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I tessuti nel mondo dello spettacolo

I tessuti sono un elemento fondamentale nel mondo dello spettacolo, sia per il cinema e la televisione che per le esibizioni dal vivo come il teatro, l’opera, i concerti e la danza.

L'uso di stoffa e tessuti consente di creare un'atmosfera, di caratterizzare i personaggi e di dare uno stile definito a quello che si rappresenta permettendo agli spettatori di essere più facilmente coinvolti in ciò a cui assistono. I costumisti e gli scenografi lavorano a stretto contatto per ottenere un'estetica coerente e per assicurarsi che i materiali e i colori scelti siano adatti alle esigenze della produzione.

I tessuti sono utilizzati per realizzare gli abiti e gli accessori dei personaggi, contribuendo a definire il loro status sociale, il loro background e il loro carattere. Devono essere realistici e appropriati per il periodo storico in cui si svolge la rappresentazione oltre che abbastanza comodi e resistenti da consentire ai protagonisti di muoversi in scena secondo qualunque esigenza di copione.

È grazie ai tessuti che si possono definire le ambientazioni e le scene adatte alle trame che si raccontano: elementi quali tende e tendaggi, tovaglie e tappeti, biancheria e tappezzeria, aiutano a creare un clima specifico per la scena e a trasportare gli spettatori in un'altra epoca o luogo.

Ogni specifico settore dello spettacolo ha le sue peculiarità

Per esempio, i colori neutri come il bianco, il nero e il grigio sono sempre una scelta sicura in una scenografia televisiva poiché funzionano bene come sfondo e come base per altri colori più vivaci. Il blu è considerato dai costumisti un colore molto versatile e adatto a diverse situazioni, soprattutto se utilizzato in tonalità chiare o medio-scure. Ma mentre in televisione funzionano bene anche i colori forti e a contrasto, ad esempio rosso e nero oppure fucsia e giallo e vanno evitati i colori pastello che hanno una resa limitata, come pure il marrone e il beige, nel cinema si possono apprezzare meglio le sfumature e, in questo caso, anche i colori con scarsa saturazione, tenui, delicati e opachi, riescono ad essere valorizzati. Discorso simile per le stampe molto dettagliate, come ad esempio fiori piccoli, geometrie complesse o motivi particolarmente elaborati: apprezzabili per chi fa cinema, assolutamente da evitare in televisione perché possono apparire sfocati sullo schermo e causare problemi di distorsione.

Per quanto riguarda i materiali invece, il cotone mette d’accordo tutti ma mentre in televisione per i costumi si adoperano molto la lycra e il poliestere e ci si può permettere di ricorrere a qualcosa di più appariscente come tulle e pizzi o addirittura di lucido e plastificato come il nylon e il lurex, nel cinema si ottengono ottimi risultati dal lino e dalla seta o dalle trasparenze, e sono molto efficaci anche le stoffe con finiture ruvide o irregolari, come il tweed o la lana cotta.

Più in generale, in televisione si tende a rispettare le ultime tendenze della moda e del design, ad elaborare look e scenografie fortemente caratterizzanti, che diano un’immagine chiaramente rappresentativa a location e personaggi e mantengano uno style code adatto alla fascia oraria in cui si trasmette e al tipo di pubblico a cui ci si rivolge, utilizzando per esempio tessuti e colori più informali la mattina o quando si ha un pubblico giovane e più eleganti nel prime time e con un pubblico adulto.

Nel cinema invece complessivamente prevalgono gli aspetti evocativi ed emozionali, le scenografie devono creare un’atmosfera che offra dei contenuti emotivi, avere significati che possano essere percepiti dalla sensibilità degli spettatori, i costumi devono presentare i personaggi da un punto di vista sociale e psicologico, quello che indossano parlare di loro e attivare meccanismi empatici di identificazione o di rifiuto. La scelta di stoffa e tessuti va fatta in funzione di cosa colori e materiali possono comunicare al pubblico.

Anche gli spettacoli dal vivo hanno le loro specifiche esigenze tecniche e artistiche che costumisti e scenografi devono soddisfare, ad esempio la gestione della distanza degli occhi del pubblico dalla scena, che va colmata con contrasti visivi netti, stampe e fantasie di grandi dimensioni, tessuti spessi e colori particolarmente saturi.

I tessuti nello spettacolo: un'eccellente espressione del Made in Italy

Arte, spettacolo e moda sono settori indissolubilmente legati tra loro e l’Italia ha una lunga e ricca tradizione di costumisti, scenografi e arredatori di rilevanza mondiale che hanno saputo coniugare queste discipline con creatività e stile raggiungendo i massimi livelli di eccellenza. Basti pensare ai 18 Oscar e alle oltre 50 nomination che professionisti italiani del settore hanno ottenuto agli Academy Awards. Nomi come quello della costumista Milena Canonero o degli scenografi e arredatori Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo sono entrati di diritto nella storia del cinema.

Dalle grandi produzioni hollywoodiane alle piccole messe in scena amatoriali, dalle lavorazioni più ricche ed elaborate ai materiali più economici e semplici da trasformare, i tessuti recitano sempre un ruolo da protagonisti e contribuiscono alla buona riuscita e al successo di uno spettacolo.

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